LETTERA DEL PRESIDENTE A DEPUTATI E STAMPA SU MANOVRA ECONOMICA CORRETTIVA 2004
Ragusa,lì 14 Luglio 2004
Prot. n. 19666/ECON
Avv. Luca Cordero di Montezemolo
Presidente Confindustria
Dr. Ettore Artioli
Vice Presidente di Confindustria per il Mezzogiorno
Ai Parlamentari Nazionali e Regionali
della Provincia di Ragusa
e, p.c.: Alle Aziende associate
Agli Organi di Stampa e TV locali
Oggetto: Manovra del Governo e taglio degli incentivi –
Il rischio per il Sud.
La stretta degli incentivi attuata dal Governo con il decreto approvato venerdì
9 Luglio u.s. mette in ginocchio l’economia del Mezzogiorno che da anni, ormai a
parole, si dice al centro dell’attenzione e delle politiche di sviluppo.
Non si può parlare di Mezzogiorno come opportunità per l’intera Nazione quando poi si “tagliano le gambe” proprio a quelle imprese e a quegli imprenditori che, fiduciosi nelle leggi dello Stato, hanno raccolto la sfida ed investito in questo territorio.
Non è la prima volta: dopo la sospensione del credito d’imposta (Visco Sud), la scure oggi si abbatte sulla 488, i Patti Territoriali e quant’altro generando legittime preoccupazioni negli imprenditori.
Non serve parlare di sospensione temporanea, né di rimodulazione della tempistica, né di revisione delle normative di incentivazione.
- 2 -
Non è accettabile ed è rovinoso cambiare i tempi e le regole in corso d’opera.
Basti dire che già alcune banche che hanno anticipato alle imprese trance di
contributi già deliberati ed in attesa di erogazione, invitano gli imprenditori
a rientrare e si stringono i cordoni del credito con il rischio di soffocare la
nostra economia già alle prese con notevoli difficoltà.
Pur nella consapevolezza che una manovra è necessaria ed urgente per stare dentro i parametri europei appare tuttavia inaccettabile e controproducente la scelta operata nei confronti del comparto produttivo.
Ci si aspetta, pertanto, che vengano prontamente rivisti i provvedimenti adottati al fine di salvaguardare le iniziative in essere e quelle già programmate, nonché di ricreare quel clima di certezza e di fiducia nei confronti dello Stato senza il quale la crescita economica del Mezzogiorno si bloccherà.
Auspichiamo, quindi, che vengano ripristinate le condizioni per investire e rendere anzi più attrattive queste zone del Sud.
Con i migliori saluti.
Il Presidente
Rag. Giovanni Solarino