23 Mag 2005

RELAZIONE DEL PRESIDENTE SOLARINO ALL'ASSEMBLEA DEL 20 MAGGIO 2005

 

ASSEMBLEA ANNUALE – 20 MAGGIO 2005
RELAZIONE DEL PRESIDENTE Giovanni Solarino


Cari Colleghi,

iniziamo questa Assemblea annuale 2005 con un Ordine del Giorno corposo e importante.

Dopo la relazione sull’anno trascorso, seguirà la relazione dei Revisori Contabili e l’illustrazione del Bilancio consuntivo e preventivo. Seguirà quindi la proposta approvata dal Consiglio Direttivo il 19 Aprile 2005, riguardante la elezione del Presidente e dei Vice Presidenti e il Programma di attività, nonché l’elezione di 1 Proboviro, in sostituzione di uno dimissionario per avere assunto un’altra carica (Dr. Cassarino Presidente Comitato P.I.) e la elezione di 2 componenti il Consiglio Direttivo.

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Non ho memoria di una situazione tanto difficile quale quella registratasi nel 2004 e in questa prima parte dell’anno. Forse non ci siamo mai trovati di fronte a un tale groviglio di fattori negativi. Gli ultimi dati ISTAT sul PIL e sull’andamento dell’economia sono scoraggianti. Il Paese segna il passo, prima non cresceva abbastanza, ora rischia di andare indietro. Vero è che l’economia ragusana ha registrato nel 2004 qualche dato positivo, rispetto alla media regionale siciliana, in tema di occupazione e di bassa disoccupazione, di incremento dell’esportazione e di impiego del credito bancario in investimenti produttivi specie nel settore turistico-alberghiero.

Ma rimane una situazione generale preoccupante.

Ovviamente non è l’occasione di proporre temi di portata generale e politica (su questi temi sono molto attivi sia Confindustria che Confindustria Sicilia e tra i documenti a Vostra disposizione trovate delle note che Vi daranno l’idea delle discussioni in corso), ma sta di fatto che, giorno dopo giorno, la nostra esperienza di cittadini e imprenditori deve fare i conti con una pesante situazione di sfiducia. Specie nel Mezzogiorno si ha l’impressione di una situazione che procede per inerzia senza energie vitali in un circolo vizioso preoccupante. Anche il nostro territorio provinciale ha dovuto registrare numerosi elementi indicativi di difficoltà aziendali, a volte temporanee, alcune strutturali, qualcuno ha cessato l’attività. I nostri Uffici sono stati impegnati a gestire Cassa Integrazione Ordinaria, Straordinaria, processi di mobilità per licenziamenti con incontri non facili con le Organizzazioni Sindacali e con riunioni anche in Prefettura per i rischi di ordine pubblico.
Un ringraziamento al nostro Rag. Fois e al nostro Direttore per la costante e competente azione di supporto alle aziende interessate.

 


Una situazione pesante che ha comportato anche conseguenze negative per le entrate della nostra Associazione che, come sapete, sono legate alle retribuzioni erogate. Si tratta di un principio di mutualità e solidarietà per cui in questi casi l’Associazione lavora di più per il socio in difficoltà e incassa meno. Nonostante ciò Vi assicuro che il Bilancio dell’Associazione ha chiuso in pareggio.

Un rilievo particolare merita l’importante iniziativa dell’Associazione, in particolare della Sezione Plastica, della quale avevo già parlato nella precedente Assemblea, e che è oggi arrivata ad un risultato veramente importante e utile per il Territorio. Infatti, dopo le Conferenze di Servizio indette dalla Provincia Regionale di Ragusa a partire dal Giugno 2003, anche su nostra sollecitazione, (per far fronte alla grave emergenza ambientale causata dalla mancata raccolta della plastica agricola), è scaturito un Accordo di Programma firmato da tutte le categorie produttive per gestire in modo innovativo e semplificato gli interventi relativi ai rifiuti speciali provenienti dal settore agricolo.
Un ringraziamento va alla Dott.ssa Migliorisi che con competenza ha seguito e portato a buon fine tale operazione, a fianco degli Imprenditori della Sezione Plastica ed in particolare il Sig. Leggio e il Rag. Cascone, con la supervisione del Direttore che mi ha costantemente informato dei vari passaggi e delle necessità, in alcuni momenti, di interventi scritti e formali dell’Associazione e della Presidenza.
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Ci sono state anche situazioni positive, nuovi investimenti, avvio di attività produttive; mi riferisco in particolare all’area Modica-Pozzallo dove purtroppo continuiamo a registrare un clima non favorevole alle imprese. Servizi carenti, infrastrutture incomplete, disagi vari che significano alla fine costi in più, spreco di tempo. Abbiamo preso l’impegno di dedicare la massima attenzione e forza per risolvere i problemi che hanno soluzioni locali e a portata di mano.

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La fotografia della congiuntura locale non sarebbe completa senza il solito richiamo alle debolezze infrastrutturali che incidono sulle nostre attività.
Mi riferisco alle infrastrutture ancora carenti, anche se bisogna dire che qualche cosa si sta facendo.
L’Aeroporto di Comiso si sta realizzando, gli autoporti di Vittoria e Pozzallo si faranno, l’autostrada Siracusa – Ragusa – Gela va avanti, la Ragusa – Catania è in istruttoria e superati i problemi di valutazione ambientale presso il Ministero competente, il progetto potrebbe arrivare al CIPE ed ottenere un primo finanziamento.
Le ferrovie dello Stato hanno presentato ufficialmente il loro progetto di ammodernamento della linea Siracusa - Ragusa
Nonostante questi fatti positivi, continua a mancare un sistema logistico integrato, ed i costi di questa carenza sono tutti a nostro carico.
 

Per quanto riguarda le posizioni assunte dall’Associazione nelle varie occasioni (vedi documenti in carpetta), queste sono state espresse tenendo ferma una linea coerente e cioè che l’industria, in particolare la piccola e la micro impresa, costituiscono un fattore importante di sviluppo economico sostenibile e fonte di benessere per il territorio e le attività economiche collegate. Abbiamo sottolineato l’esigenza di interventi, ai vari livelli, di sostegno all’economia e indirizzati con una attenzione particolare alle migliaia di piccole e micro imprese, per consentire veramente accessi agevolati all’innovazione tecnologica, alla internazionalizzazione, alla crescita naturale e ordinata delle dimensioni aziendali.

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Nella seconda parte del mio intervento, relativo al programma per il prossimo biennio, parleremo delle cose che ci proponiamo di fare e che quindi non anticipo per non ripeterle.

Prima di concludere questo intervento, Vi voglio rivolgere un caloroso invito a essere più presenti in Associazione, sia nelle Sezioni che stanno rinnovando i propri Vertici (alcune Assemblee si sono già svolte, le altre sono in programma nella prossima settimana), sia nelle risposte alle richieste che Vi facciamo tramite questionari, tramite le circolari con le quali Vi proponiamo iniziative varie, alle quali puntualmente registriamo poche risposte e indicazioni. Un dato positivo risulta dai collegamenti al nostro sito Internet dove sono registrati in media 80 accessi giornalieri, a conferma della esigenza di informazioni puntuali e complete.

Concludendo.

Noi siamo una piccola parte di quelle centinaia di migliaia di Imprenditori italiani coraggiosi che hanno scelto di competere sui mercati aperti, di rispettare le regole e di investire per sviluppare la propria attività, consapevoli dei rischi che il mercato in trasformazione ci propone ogni giorno.

Qualcuno ha detto “l’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, mentre il pessimista vede il pericolo in ogni opportunità”. Ebbene, noi siamo convinti che la seconda qualità che ci distingue, dopo il coraggio, sia un indomabile ottimismo che fa di ciascuno di noi un vero grande imprenditore a prescindere dalla grandezza dell’azienda.